Lettori fissi

martedì 30 novembre 2010

Scaloppine ai funghi

Una ricettina semplice ,veloce e di grande effetto …da preparare in caso di ospiti improvvisi…ovviamente se si dispone di tutti gli ingredienti!!!


Fettine di vitello

Funghi porcini(io ho usato il misto funghi surgelato)

Prezzemolo

Farina

Panna da cucina

Sale

Burro

Olio evo

In una larga padella mettere a sciogliere il burro,aggiungere le fettine passate leggermente nella farina e lasciarle rosolare .
Togliere le fettine dalla padella e aggiungere un po’ d’olio e i funghi ,salare e lasciar cuocere a fiamma bassa e coperti ,5 minuti prima della fine della cottura unire ai funghi le fettine girandole spesso,unire un po’ di panna ,lasciar amalgamare il tutto unendo un bel trito di prezzemolo e spegnere.


domenica 28 novembre 2010

Impasto base per pizza-tipo Bonci!

Chi mi segue sa che sono rimasta colpita (nel senso buono eh!)dalla pizza di Bonci e quindi ho deciso di provare a rifarla a casa...devo dire che è stato un successone...finora la pizza piu' buona che sia riuscita a fare....calcolando poi che devo accontentarmi del forno elettrico non avendo la fortuna di possedere un forno a legna!!

Metto la ricetta per l'impasto base:
1 Kg di farina rimacinata(0 oppure 1)
800 gr. di acqua
1 cucchiaio di sale
2 cucchiai di olio evo
300 gr. di pasta madre ...oppure in mancanza di questa...7 gr. di lievito disidratato

Procedimento:

In una capiente ciotola versare la farina e il lievito,aggiungere l'acqua un po' alla volta mescolando ,lavorare poco,giusto per amalgamare,deve essere ,come dice lui,stracciata,quindi aggiungere l'olio e il sale ,lavorare un'altro po' e lasciar riposare 10 minuti.Dopodichè ribaltare l'impasto sulla spianatoia spolverata di semola ,fare delle pieghe facendo asciugare la pasta ma lasciandola molto morbida ,riporre in una ciotola coperta con pellicola trasparente e metterla nella parte bassa del frigo per 24 ore.

Questo modo di fare la pizza è comodo perchè non stanca,una sera si fa l'impasto e la sera dopo si stende e mette in forno ...ah...dimenticavo...va in forno a 250° nella parte bassa per 10 minuti e poi si porta piu' su per altri 10 minuti o finchè non è cotta a vostro gradimento...la farcite come volete ...il buono di questa pizza è che è molto leggera e digeribile ...

Nel prossimo post vi faro' vedere alcuni esempi di pizza da me sfornati...buon divertimento e soprattutto...buona pizzata!!!!!!!!!!!

venerdì 26 novembre 2010

Trippa alla romana

Si nun magni trippa che romano sei? No…vi vedo…non storcete il naso se non l’avete mai assaggiata!


Vi do la mia ricetta perché ci sono vari modi per prepararla ma il risultato è sempre quello …una delizia con quel sughetto ideale per la “scarpetta”!!!

Gli ingredienti sono:

1 kg. di trippa gia’ cotta

Una cipolla,un chiodo di garofano,una costola di sedano,una carota,una foglia di lauro

80 gr. di strutto

80 gr.di pecorino grattugiato

Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

200 gr. di pomodori pelati

Mezzo bicchiere di vino bianco

Peperoncino

mentuccia

Sale

In una capace pentola metto lo strutto a sciogliere e aggiungo la cipolla affettata finemente,il sedano e la carota tritati ,lascio soffriggere e aggiungo la trippa ,lascio insaporire a fuoco vivace dopodiché verso il vino e lascio evaporare.Quindi aggiungo il concentrato di pomodoro e i pomodori pelati (io li passo nel passaverdure ),aggiungo sale ,peperoncino ,mentuccia e lascio sobbollire delicatamente per un’oretta .

Si serve con una bella spolverata di pecorino…possibilmente romano…accompagnato da un buon bicchiere di vino dei Castelli Romani rosso e …buon appetito!!!!!

giovedì 25 novembre 2010

WOW...i miei primi due premi virtuali!!



Ebbene si...è con gioia che annuncio di aver ricevuto i miei primi due premi virtuali!!!
E ringrazio di cuore Sasha del blog "Le creazioni di Sasha" per aver avuto un pensiero anche per me!
Per chi riceve questi premi l'unica condizione è di riinviarli ad altri 12 amici blogger...
ed io li inviero' con immenso piacere come dimostrazione di amicizia e simpatia a :


Maria Luisa

Francesca

Roberta

Anna

Debby

Azzurra

Etoile

Valerio

B.e M.

Federica

Flavio

Simona

domenica 21 novembre 2010

Spaghetti alla gricia

Estremamente semplice ed estremamente saporita,un'amatriciana in bianco ,un "piatto povero"che i romani conoscono e mangiano da sempre con gusto. Il guanciale deve essere meta' magro e meta' grasso, cio' è importante perchè il grasso deve sciogliersi nella padella. Anche il vino bianco è importante in questo caso ,deve essere bianco e secco,la sua presenza ammorbidisce e rende piu' gradevole il sapore del guanciale.In questa ricetta non c'è la mediazione del pomodoro e quindi piu' che mai ha importanza la "bagnata" di vino


INGREDIENTI x 4 persone:

350 gr. di spaghetti

100 gr.di guanciale ben stagionato

1 cipolla

1 peperoncino

vino bianco secco

pecorino romano

olio evo

sale qb

Procedimento:

mettere al fuoco la pentola per cuocere gli spaghetti.

In una larga padella scaldare l'olio(ne basta un cucchiaio) con la cipolla finemente tagliata e il peperoncino,quando prende colore aggiungere il guanciale tagliato a cubetti e lasciar sciogliere il grasso a fuoco molto lento,a questo punto bagnare col vino bianco (un mezzo bicchiere)e lasciarlo evaporare .

Quando gli spaghetti sono cotti al dente scolarli e rivoltarli nella padella ,farli saltare aggiungendo una bella spolverata di pecorino.

Non eccedere col sale nella pasta perchè sono gia' presenti nel piatto il guanciale e il pecorino che sono saporiti.

venerdì 19 novembre 2010

19 Novembre:Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Abuso sull'infanzia

                                                              

La Campagna “IO Proteggo i Bambini” di Terre des Hommes vuole diffondere la cultura della PREVENZIONE di TUTTE le forme di violenza ed abuso sui bambini, in Italia e nel mondo. La violenza infatti è un segno che rimane indelebile nell’anima dei bambini, minando il loro corretto sviluppo e pregiudicando la loro vita futura. I numeri sono enormi: in Italia nel solo 2009 sono stati commessi e denunciati 4.187 delitti di abuso e violenza sui minori (dati Polizia di Stato), mentre nel mondo le Nazioni Unite stimano che da 500 milioni a 1 miliardo e mezzo di minori siano sottoposti a qualche forma di violenza o abuso. Impegnarsi nel prevenire il verificarsi di queste violenze significa quindi contribuire ad assicurare un futuro migliore all’umanità.







Promossa a livello internazionale dal 2000 dalla World Women Summit Foundation (WWSF) di Ginevra, la Campagna “ IO Proteggo i Bambini” di Terre des Hommes accoglie e rilancia a livello nazionale il messaggio della “Global Campaign for Prevention of Child Abuse”, che nel 2009 aveva riunito più di 700 organizzazioni in 125 nazioni nel mondo.






Simbolo della campagna è un Fiocco Giallo, da indossare in occasione del 19 novembre, dichiarata dall’ONU la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Abuso sull’infanzia. Per tutto il mese di novembre 2010 Terre des Hommes mette in campo una serie di eventi e azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressioni su istituzioni e governi perché si impegnino sempre di più a rafforzare tutte le misure per la protezione dei minori.










Non si tratta di azioni astratte, ma di atti che ciascuno di noi può fare: Terre des Hommes ha tradotto un estratto di “Prevention is Key”, manuale per cittadini e operatori per la prevenzione degli Abusi e della violenza sui bambini approntato dal WWSF, contenente una serie di indicazioni stilate per la campagna internazionale da esperti psicologi ed educatori, dirette ai bambini, genitori ed adulti in generale, senza dimenticare i media. Per quest’ultimi ha anche preparato una serie di materiali video, storie e dati, per dedicare servizi al problema della violenza e dell’abuso sui bambini, al di là della mera cronaca.









Alla Campagna “IO Proteggo i Bambini” sarà abbinata dall’8 al 21 novembre 2010 una raccolta fondi con l’sms solidale 45509 da 2 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3 e COOP Voce e da rete fissa Telecom. I proventi andranno a finanziarie le attività di protezione dell’infanzia in Colombia (per bambini vittime di tortura), Mauritania (minori in conflitto con la legge) e Perù (bambini lavoratori) di Terre des Hommes.


http://www.mettitingiallo.org/

mercoledì 17 novembre 2010

Gateau di patate

Essendo figlia di una napoletana questo sformato di patate fa parte della tradizione della mia famiglia e siccome piace anche ai miei figli sono sicura che verra' tramandato di generazione in generazione...ai posteri l'ardua sentenza...ahah!!!!


Ingredienti:


1 Kg. di patate a pasta gialla

4 uova

50 gr. di burro

100 gr. di parmigiano grattugiato

1 mozzarella

100 gr. di scamorza

100 gr. di prosciutto cotto

100 gr. di mortadella

Sale

Pepe

Pangrattato

Lesso le patate e le passo con lo schiacciapatate per due volte mettendo il composto in una ciotola,al centro metto le uova,il formaggio grattugiato,sale,pepe,la mozzarella e la scamorza tagliati a dadini,il prosciutto cotto e la mortadella tagliati a piccoli pezzi…amalgamo il tutto ben bene.

Prendo una pirofila da forno antiaderente , la imburro e la spolvero col pangrattato,verso dentro il composto di patate livellando delicatamente … distribuisco sopra altro pangrattato e qualche fiocchetto di burro qua e là.

In forno a 180° per 30-40 minuti o fino a che la superficie non è bella dorata.


martedì 16 novembre 2010

Brownies con crema al formaggio

Questi dolcetti tipicamente americani sono facilissimi da preparare e il connubio tra il cioccolato e la morbidezza della crema al formaggio manda in estasi!!!Li avevo visti tempo fa nel forum “Le ricette di Misya”,copiata e messa da parte,poi mia figlia mi chiese di farli per assaggiarli e da allora è un impegno fisso del sabato pomeriggio …


Ingredienti per una ventina di brownies(dipende dalla misura in cui li tagliate)

180 gr. di cioccolato fondente

150 gr. di burro

225 gr. di zucchero

3 uova

75 gr. di farina

Per la crema:

220 gr. di Philadelphia

1 uovo

50 gr. di zucchero

1 cucchiaio di essenza di vaniglia(io ho messo una bustina di vanillina)

Preparare prima l’impasto al cioccolato sciogliendolo con il burro o a bagno-maria o come me al microonde e versarli sullo zucchero mescolando,unire le uova sbattute alternando con la farina .

A parte lavorare il formaggio con lo zucchero,l’uovo e la vaniglia ottenendo una crema liscia e senza grumi.

Foderare con carta forno una teglia rettangolare all’incirca di 25x30 e versarvi i 2/3 dell’impasto al cioccolato. Sopra questo versare a cucchiaiate la crema al formaggio e ricoprire con il resto dell’impasto al cioccolato. Con uno stuzzicadenti mescolare delicatamente i due strati ottenendo un effetto marmoreo.

Infornare a 160° per 35 minuti.

Lasciar intiepidire e tagliare a quadrotti.

sabato 13 novembre 2010

METTI UN FINOCCHIO A CENA...

Ci tengo particolarmente ad aderire a questa iniziativa perchè contraria ad ogni forma di violenza fisica e verbale,ad ogni forma di razzismo e discriminazione ,sono una persona pacifica e tollerante ma i prepotenti ,gli arroganti e i falsi perbenisti proprio non li sopporto !

Questa è una lettera che scrisse Oscar Wilde dal carcere dove fu rinchiuso perchè omosessuale al suo amore...

Mio carissimo ragazzo,


questo è per assicurarti del mio amore immortale,

eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e

il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore

per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina,

che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelici-

tà e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio

dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la cer-

tezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta

e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo con-

tinuare a vivere in questo mondo, per questa ragione.


Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato

parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi

rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho

sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero

che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva

infelice.


Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di

un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto

tutto quello che puoi fare, parti per l' Italia e riconquista

la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu,

con quella grazia così strana. Non esporti all' Inghilterra

per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in

qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessi-

mo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto

sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo

amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione

e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se

il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos'è l'amore

scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla

tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta

che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e

nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tra-

gedia, è perchè la natura di quell' amore non è stata com-

presa.


Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che

mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere

verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Cre-

do sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga

informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che

quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvoca-

ti possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così

potrò comunicare con te.


Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti

costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in In-

ghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale.

Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono

stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa

io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che

il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire,

voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche

luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di

farmi avere tue notizie.


Ti scrivo questa lettera in mezzo

a grandi sofferenze ; la lunga giornata in tribunale

mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti

i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspetta-

mi! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo

conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale

Oscar Wilde

mercoledì 10 novembre 2010

Pane della mezz'ora

Vi è mai capitato di rimanere senza pane e fuori un tempaccio da paura,un freddo cane che non ti sfiora minimamente l'idea di mettere il naso fuori casa ? Si...spero sia successo anche a voi...ecchè solo a me!!
E quindi che si fa'?Come si rimedia?Non so voi...ma io corro al pc e cerco...cerco...qualcosa da fare velocemente...ecco...trovato...mi sembra l'ideale...ma si  provo!!!!!!
E trovo il "pane della mezz'ora"delle sorelle Simili...dalla foto sembra buono e poi è da lasciar impastare alla macchina del pane...ok...mi metto al lavoro...

Ingredienti:


225 gr. ACQUA TIEPIDA

200 gr. LATTE TIEPIDO

2 cucchiai ZUCCHERO

36 gr.LIEVITO DI BIRRA

30 gr. di BURRO(io preferisco olio evo)

800 gr. di FARINA 0 (io metto meta' 00 e meta' manitoba)

3 cucchiaini SALE FINO

Nella macchina del pane metto gli ingredienti nell'ordine cosi' come sono scritti e la imposto su "IMPASTO"
 
Appena finisce di impastare prendo la pasta e la divido in due palle ,le lavoro ancora un po’ sulla tavola infarinata,le dispongo sulla placca da forno spolverata con semola rimacinata.


Accendo il forno e lascio riscaldare un paio di minuti, spengo e inforno la placca.

Dopo mezz'ora esatta (da qui il nome del pane )senza tirare fuori il pane accendo il forno e imposto la temperatura a 200 gradi, lascio cuocere x 35/40 minuti.







Era tanta la curiosita' di vedere l'interno che l'ho tagliato appena uscito dal forno...e si vede...ufff!!!

Questo pane è di una morbidezza squisita e si mantiene morbido anche per tre giorni...provare per credere!!!!

Con questa ricetta partecipo al Contest "Mani nella Manitoba"

                                                  

sabato 6 novembre 2010

"Torta greca al mascarpone"

Cercavo la ricetta di un dolce da fare col mascarpone e sofficissimo da gustare col thè...gira che ti rigira ho trovato questa sul blog "cucinainmusica"...è proprio quella che cercavo!!!


Ingredienti


380 g di farina “00”

300 gr di zucchero

180 g di burro

200 g di mascarpone

1 bustina di lievito per dolci

3 uova

1 pizzico di sale

Tirare fuori dal frigorifero il burro una mezz’ora prima di usarlo,in una ciotola lavorarlo con lo sbattitore elettrico insieme allo zucchero fino a quando diventerà bianco e spumoso.

Aggiungere il mascarpone e lavorare insieme alcuni minuti per amalgamare.

Aggiungere le uova uno alla volta facendo attenzione che ognuno sia ben incorporato prima di mettere il successivo.

Unire la farina setacciata alla quale avremo aggiunto il pizzico di sale; incorporare poco per volta, farlo a cucchiaiate, e lasciando il tempo di assorbire bene la farina. Per ultimo aggiungere il lievito.

Lavorare a velocità bassa per circa 10 minuti.

Imburrare e infarinare bene il fondo e i bordi di una tortiera(cresce molto in altezza) e versare il composto distribuendolo bene.

Infornare in forno preriscaldato a 170°per 45 minuti circa.

Fare sempre la prova stecchino per verificarne la cottura ,quindi estrarre dal forno e lasciar raffreddare. Spolverare di zucchero a velo.Questa torta è di una sofficita’ unica…provare per credere!!

martedì 2 novembre 2010

Gnocchi di zucca alla sorrentina

Ci sono molti modi di preparare gli gnocchi di zucca...questa è la mia versione,semplice semplice ...
è impossibile dare dosi precise perchè dipende dalla consistenza della zucca ma piu' o meno sono queste:
Un Kg.di zucca senza la buccia
500-600 gr. di farina 00

Pulire la zucca,tagliarla a pezzetti e metterla in una casseruola con acqua bollente salata,lasciar cuocere una ventina di minuti o fino a che non la sentirete molto tenera. Allora scolatela ben bene e passatela al setaccio o al mixer. Sulla spianatoia mettere la farina ,nel buco al centro la zucca e pian piano incorporare la farina alla zucca e impastare il tutto,se è troppo morbido aggiungere altra farina ,deve risultare una pasta
abbastanza compatta e soda.



Quindi formare lunghi bastoncini grossi come un dito,tagliarli a tocchetti di un paio di cm.poi o li lascio cosi' o li passo sull'apposito attrezzo per ottenere gnocchi rigati.

Nel frattempo avrete preparato un bel sugo con basilico ,io lo preparo in una grande padella o nella wok.
Quando sono pronti lessarli in abbondante acqua salata e a questo punto conviene assaggiarli per evitare di mangiarli crudi ,siccome rimangono piu' duri di quelli di patate non vanno scolati appena affiorano a galla.
Ci vorranno circa 5 minuti in piu' e una volta scolati versateli nel sugo,amalgamate aggiungendo tanta mozzarella e parmigiano grattugiato,impiattare e servire immediatamente.

 

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